Lesione cuffia dei rotatori: terapie e tempi di recupero

Cos’è la lesione alla cuffia dei rotatori 

La lesione alla cuffia dei rotatori è un disturbo che colpisce molti sportivi, e che interessa quel complesso dei tendini e dei muscoli che ha la principale finalità di tenere insieme l’articolazione compresa fra l’omero e la scapola. 

Sebbene la cuffia dei rotatori sia solo una delle cinque articolazioni che interessano la spalla, è certamente quella più delicata e soggetta a infortuni. Purtroppo – se così si può dire – è anche una delle più importanti: è infatti a tale articolazione che è demandato il compito di permettere al nostro braccio di muoversi liberamente lungo tutto il suo naturale raggio d’azione, sostenendolo e stabilizzandolo nella maggior parte dei movimenti che l’arto può compiere.

Se ti capita spesso di soffrire di questo disturbo, una prima visita fisioterapica potrebbe aiutarti a trovare la radice del problema. Grazie all’aiuto di un professionista, potrai ricevere un trattamento terapeutico personalizzato e riuscire così a risolvere il problema nel minor tempo possibile.

Cos’è la lesione alla cuffia dei rotatori 

Senza scendere in eccessivi approfondimenti anatomici, possiamo definire la lesione alla cuffia dei rotatori come quella lesione che interessa i tendini che compongono questa delicata e complessa struttura, per cause traumatiche o infiammatorie. 

Qualsiasi sia la determinante di tale lesione, nel momento in cui i sintomi dolorosi vengono ignorati o sottovalutati, la persona si espone a un maggiore rischio di infortunio, poiché i problemi alla cuffia possono drasticamente e rapidamente peggiorare fino a diventare pregiudizievoli per la qualità della propria esistenza. 

Dunque, dinanzi a un sospetto di lesione alla cuffia dei rotatori è sempre opportuno procedere a un trattamento tempestivo che possa scongiurare danni più gravi, e permettere alla persona di poter ripristinare una piena funzionalità dell’articolazione della spalla senza dover necessariamente ricorrere a trattamenti più profondi e invasivi, come quelli chirurgici.

Cause della lesione alla cuffia dei rotatori

Le cause delle lesioni alla cuffia dei rotatori possono essere legate allo schiacciamento dei tendini posizionati nello spazio fra omero e scapola, all’esistenza di traumi (come un colpo violento o una caduta), al deterioramento naturale dei suoi componenti. 

È proprio quest’ultima determinante che ci fa ben comprendere per quale motivo gli infortuni che sono determinati all’usura della cuffia dei rotatori siano molto più frequenti nel momento in cui il paziente supera i 40 – 45 anni di età.

I sintomi della lesione alla cuffia dei rotatori

I principali sintomi che manifestano una lesione alla cuffia dei rotatori sono riconducibili alla presenza di un dolore nella parte anteriore della spalla, tale da irradiarsi lungo il lato del braccio. L’arto è generalmente difficile da sollevare, soprattutto nel momento in cui la lesione non viene trattata tempestivamente, e la lesione è degenerata almeno in parte. 

Nel caso in cui la lesione si verifichi a causa di un trauma improvviso, di norma il problema è accompagnato dalla presenza di un dolore acuto e dalla sensazione di impossibilità nel muovere la spalla. Nel caso di lesione degenerativa, invece, il dolore esordisce in modo graduale.

Terapie per guarire dalla lesione

Quando si pensa a una terapia per le lesione della cuffia dei rotatori si è soliti a pensare ad un intervento chirurgico. In realtà la chirurgia non è necessariamente l’opzione preferenziale per il trattamento di tale lesione, soprattutto nei pazienti (come gli anziani) che non necessitano di un recupero completo delle funzionalità dell’articolazione o – più in generale – nei pazienti che hanno subito una lesione lieve. In tutti questi casi potrebbe essere sufficiente seguire una terapia di rieducazione motoria.

Nel caso in cui invece dovesse rendersi necessario un intervento chirurgico, si suole ricorrere a un trattamento di chirurgia artroscopica, che permette di riparare la lesione attraverso piccole incisioni che evitano le operazioni a cielo aperto.

Recupero dall’intervento 

Per quanto infine concerne i tempi di recupero post-intervento, di norma per le prime quattro settimane il braccio è immobilizzato per consentire al tessuto muscolare di ripararsi. Segue quindi una fisioterapia assistita per altre 4-8 settimane, finalizzata a recuperare il movimento dell’articolazione e, quindi, un esercizio fisico graduale per almeno altre 8-10 settimane.

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