Gomito del tennista: quali sono i tempi di recupero

Gomito del tennista

L’epicondilite, conosciuta anche gomito del tennista, è un’infiammazione che interessa i tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito.

Di solito questo disturbo insorge nel caso di un’attività sportiva intensa e ripetitiva che coinvolge la zona dell’avambraccio (il tennis è un classico esempio); provoca un dolore al gomito invalidante, che poi è quello che spinge a consultare un professionista.

I tempi di guarigione dell’epicondilite dipendono dalla causa che l’ha generata: la ripresa può essere veloce o lenta a seconda della patologia correlata. 

In questo approfondimento cerchiamo di capire meglio come insorge l’epicondilite e in quali casi è necessario rivolgersi ad uno dei nostri specialisti per curare questa infiammazione al gomito.  

Quali sono i sintomi della epicondilite

I sintomi del gomito del tennista non si manifestano improvvisamente: si tratta di un disturbo che evolve nel tempo e che, se sottovalutato, può diventare invalidante. Come fare quindi per riconoscere le caratteristiche? 

Dovresti chiamare subito un nostro ortopedico se:

  • Avverti un dolore intenso nella zona del gomito;
  • Se il braccio o l’avambraccio sono insolitamente gonfi e dolenti: il fastidio può anche irradiarsi verso il polso e nella parte posteriore della mano;
  • Hai una forza nella presa debole, anche stringendo tra le mani piccoli oggetti;
  • Avverti una certa rigidità articolare soprattutto la mattina.

Questi sintomi possono evolversi sino a comportare un immobilismo totale dell’arto. Tieni presente che solitamente il braccio dominante è quello maggiormente colpito, essendo quello che utilizziamo di più, ma anche l’altro può essere coinvolto. Un episodio di epicondilite laterale può durare, di solito, tra i cinque mesi e i due anni se non viene trattato correttamente. 

Cause del gomito del tennista

Le cause del gomito del tennista sono correlate allo svolgimento di attività lavorative, sportive o ricreative che richiedono l’uso ripetitivo e vigoroso del braccio o dell’avambraccio.

La tendinite al gomito è un’infiammazione fastidiosa che è determinata dal sovraccarico funzionale. Non solo: è stato dimostrato che ripetuti microtraumi o movimenti sbagliati nell’utilizzo del gomito possono determinare l’insorgere di questa patologia. 

Naturalmente, proprio per queste ragioni, gli atleti sono i soggetti maggiormente coinvolti. Gli sport che ci espongono maggiormente a questo rischio sono:

  • Quelli che prevedono l’utilizzo di una racchetta come il tennis, il padel, lo squash o il badminton;
  • Quelli che prevedono la possibilità di fare un lancio come il baseball;
  • In generale quelli che coinvolgono l’uso del braccio come la scherma o il golf;

Altri fattori di rischio sono le attività professionali come l’idraulica, la cucina, la falegnameria e la sartoria o l’età: il periodo di massima insorgenza dell’epicondilite è quello compreso tra i 30 e i 50 anni di età. In tutti questi casi non è detto che si sviluppi necessariamente il gomito del tennista ma è bene fare attenzione ai movimenti ed effettuare dei controlli periodici per evitare poi un stop totale dell’attività sportiva dovuta all’impossibilità di proseguire a causa del dolore. 

Gomito del tennista: cura e tempo di guarigione

La terapia per l’epicondilite prevede una serie di procedure che, nella prima fase acuta del dolore, hanno lo scopo di ridurre gradualmente l’infiammazione sino alla scomparsa dei sintomi. I passaggi principali comprendono:

  • Riposo: bisogna sospendere l’attività sportiva per permettere una ripresa completa delle funzionalità del gomito;
  • Applicazione di ghiaccio;
  • Terapia farmacologica mirata alla riduzione dell’infiammazione e somministrata dal medico professionista;
  • Fisioterapia, Tecarterapia e Laserterapia. 

Tempi di recupero

I tempi di guarigione dipendono dallo stato infiammatorio e dalla tempestività dell’intervento: possono andare da qualche settimana a diversi mesi e un ruolo centrale sarà determinato dalla capacità del paziente di reagire alle terapie.

In alcuni casi esiste anche la possibilità di intervenire chirurgicamente ma sono molto più rari e l’intervento viene prescritto solo dopo un consulto ortopedico mirato. In quest’ultimo caso i tempi di guarigione si allungheranno e si renderà necessaria anche una fisioterapia mirata per evitare conseguenze a lungo termine. 

Fisioterapia per epicondilite 

I sintomi della tendinite al gomito sono abbastanza comuni e possono riguardare anche patologie più gravi. Per questo motivo è importante consultarsi subito con uno dei nostri specialisti per prevenire conseguenze più gravi e ridurre considerevolmente i tempi di recupero.

Quando verrai in studio, per prima cosa, ti sottoporremo ad un attento esame visivo per capire se ci sono gli estremi per procedere con uno (o più) tra i seguenti esami: 

  • Test di Cozen e Test di Mills: per capire la natura e la localizzazione esatta del dolore;
  • Raggi X: per escludere numerose altre patologie al gomito;
  • Risonanza magnetica (MRI);
  • Ecografia muscolo tendinea;
  • Elettromiografia (EMG).

In questa prima fase, in caso di dolori intensi nella zona dell’avambraccio e del gomito, potremmo consigliarti anche la laserterapia che grazie alle sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie sarà in grado di ridurre le infiammazioni e il dolore localizzato.

In una seconda fase, dopo aver valutato gli esami diagnostici, valuteremo il percorso migliore per il tuo caso che, oltre ad una fisioterapia con esercizi specifici per l’avambraccio, potrebbe comprendere sedute di tecarterapia in “modalità resistiva” per trattare i danni ai tendini e ai legamenti.

Nella terza fase del recupero si procederà ad un aumento degli esercizi di potenziamento dell’articolazione. In questo caso l’obiettivo è il ritorno graduale all’attività sportiva o agonistica monitorando con attenzione eventuali problemi che potrebbero comportare ricadute e quindi allungamenti dei tempi di guarigione.

Di norma i tempi di recupero variano in base alla gravità dell’infiammazione che ha interessato i tendini e al modo in cui il corpo ha risposto alle terapie. In certi casi possono bastare poche settimane ma, nei casi più gravi, possono volerci anche alcuni mesi per una guarigione completa. 

Hai da tempo un dolore che interessa gomito e avambraccio?

Effettuare una prima visita fisioterapica in uno dei nostri centri è fondamentale per capire se si tratta di una lieve tendinite o di un un problematica più grave che, se non curata immediatamente, potrebbe comportare un recupero più lento. 

Per prendere appuntamento con uno dei nostri fisioterapisti, in sede o a domicilio, puoi rivolgerti ai nostri Centri Kinesis Sport presenti a Monza, Bellusco, Gessate, Agrate Brianza e Agrate Colleoni.

Contattaci online oppure chiamarci al numero 0395 989830.

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